sabato 28 giugno 2014

Il trono di spade di George R. Martin

Scheda:

Titolo: Il trono di spade. Libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol. 1: Il trono di spade-Il grande inverno.
Titolo OriginaleA Game of Thrones - Book One of a Song of Ice and Fire
Autore: George R. Martin
Genere: fantasy
Prezzo: € 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00)
Dati:    2011, 855 p., brossura
Traduttore: Sergio Altieri
Editore: Mondadori 
Collana: Oscar
Disponibile in eBook a € 6,99



Trama – «In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la Barriera - una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei -sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre. Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano nel primo volume della saga de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco."»(Tratta da Ibs.it)

Commento – Questo è il primo dei sette romanzi fantasy della serie Le Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. Martin, pubblicato nel 1996.
In Italia Mondadori ha scelto inizialmente di dividere questo libro in due differenti romanzi: Il Trono di spade e Il grande Inverno, pubblicati rispettivamente nel 1999 e nel 2000. Solo successivamente, l’Editore ha deciso di far uscire l’edizione completa.
Si è fatto un gran parlare di questo libro e in generale di questa saga, anche in considerazione del fatto che essa è stata trasposta in una serie televisiva che ha avuto un gran successo. I commenti sono per lo più positivi al riguardo, alcuni addirittura hanno accolto questo ciclo come un capolavoro.
Vi avviso subito che io non sono tra costoro e se leggerete fino in fondo questo articolo, vi spiegherò il perché.

ATTENZIONE SPOILER

Sebbene il romanzo venga definito fantasy, in più di 800 pagine, la magia e il soprannaturale sono inesistenti (salvo l'incipit e le due pagine finali). Questo, beninteso, può non essere considerato un difetto, tuttavia se un libro viene catalogato in uno specifico genere, sarebbe bene che vi fosse una certa congruenza, anche per evitare al lettore di comprare un prodotto che non è in linea con i propri gusti.
Invero, mi è parso che George R. Martin abbia voluto scientemente indurre il lettore a credere di avere a che fare con un romanzo fantasy. L’Autore infatti, durante la narrazione, ha più volte fatto riferimento agli Estranei, ad animali primordiali e a strane creature che popolano i territori a nord della Barriera, senza tuttavia mai inserirli direttamente nella vicenda (se non in qualche pagina iniziale).
Inoltre non è presente nemmeno la magia o il soprannaturale (salvo, come si è detto dianzi, che nelle ultime due pagine).
Ripeto tutto questo non è un male, basta dirlo ai lettori, così da renderli edotti su quanto si appresteranno a  leggere.
Sul versante dell'ambientazione, siamo proiettati in un mondo parallelo, simile alla nostro Medioevo nel periodo feudale, in cui vi è una guerra intestina tra famiglie nobiliari. Da ciò scaturiscono tradimenti ed intrighi tesi ad ottenere il potere nei Sette Regni, ovvero il Trono di Spade su cui siede re Robert Baratheon. Peraltro la storia è a tratti noiosa e personalmente ho fatto fatica ad arrivare alla conclusione del libro. Notevoli sono gli elementi descritti privi di un significato nella vicenda ed hanno il solo obiettivo di “allungare il brodo”. George R. Martin avrebbe ben potuto narrare quanto accaduto, scrivendo la metà delle pagine.
D’altro canto l’Autore non lesina scene cruente nelle quali vengono compiuti stupri ed efferati delitti, anche se invero ciò non ha sconvolto la mia sensibilità, come invece hanno dichiarato taluni internauti.
La guerra occupa un ruolo rilevante nella vicenda storica, ma le battaglie vengono descritte solo sommariamente.
Un elemento positivo del libro è sicuramente il POV, utilizzato per narrare la vicenda sotto i punti di vista dei differenti personaggi (descritti con dovizia di particolari), in modo da approfondire maggiormente il loro profilo psicologico.
Non vi nascondo che questo libro, sebbene sia ben scritto, non mi ha entusiasmato. Lo consiglio a chi ama il low fantasy (o hard fantasy che si voglia).