lunedì 31 marzo 2014

Perfect Blue



Perfect Blue è un anime autoconclusivo del 1997, diretto da Satoshi Kon, liberamente tratto dal romanzo di Yoshikazu Takeuchi e prodotto da Rex Entertainment e Madhouse.

Trama - Mima Kirigoe è una cantante di successo del gruppo Cham. La ragazza decide di abbandonare la sua professione per intraprendere la carriera di attrice, recitando in una fiction. Nondimeno, i fans non apprezzano questo repentino cambio di rotta di Mima e, immediatamente, intorno a lei cominciano ad accadere strani fatti: lo sceneggiatore della fiction viene ucciso, così come il fotografo che aveva ritratto Mima in immagini piccanti.



Commento – Perfect Blue è un thriller-psicologico nel quale la tensione cresce con il procedere dei minuti. L’anime ruota attorno alla personalità della protagonista, Mima, una ragazza che ottenuto velocemente il successo nel mondo della musica, vive con disagio il fatto di cambiare lavoro e, in questo modo, deludere i propri fans. Inoltre, Mima, nel momento in cui decide di fare l’attrice, deve ripudiare alcuni dei valori che lei ritiene fondamentali ed accettare di girare alcune scene di nudo, così come alcuni servizi fotografici particolarmente sexy. Tutto ciò, porta la ragazza sull’orlo di un esaurimento nervoso.
Nell'anime non mancano nemmeno scene di violenza estrema nelle quali le vittime del serial killer vengono trucidate impunemente.
Il regista procede con dovizia di dettagli nell’illustrarci lo stato d’animo tormentato di Mima, creando ampie situazioni oniriche nella quali la protagonista è vittima dei suoi stessi incubi. La trama del film è piuttosto articolata e si dipana molto lentamente nella storia. 
L’animazione è fluida ed il character design è buono.

Questo è un buon film di animazione che vi consiglio di vedere.



Scheda:

Titolo originale:                     Perfect Blue
Paese di produzione:              Giappone
Anno:                                   1997
Durata:                                 81 min
Regia:                                  Satoshi Kon
Soggetto:                              Yoshikazu Takeuchi
Sceneggiatura:                      Sadayuki Murai
Casa di produzione:               Rex Entertainment; Madhouse
Fotografia:                      Hisao ShiraiArt director:                           Nobutaka Ike
Montaggio:                            Harutoshi Ogata
Musiche:                                Masahiro Ikumi

mercoledì 26 marzo 2014

Crepuscolo di un mondo di Jack Vance



Oggi vi voglio parlare di Crepuscolo di un mondo, primo volume del Ciclo della Terra Morente, scritto da Jack Vance nel 1950.

Trama – in un futuro remoto, il Sole sta per spegnersi e la popolazione umana della Terra vive tale evento con cupa rassegnazione, ben consapevole della fine che la attende. A condividere la stessa sorte dell’uomo, vi sono anche numerose creature mostruose. Gli stati nazionali e le città sono caduti in rovina. La magia è diventata una disciplina esatta, mentre la scienza è stata dimenticata e solo pochi uomini, rinnegando i sortilegi e le divinazioni, sono a conoscenza dei suoi segreti.


Commento - Questo primo volume del Ciclo della Terra Morente è un’antologia di racconti nei quali possiamo scorgere la medesima ambientazione e personaggi comuni in differenti storie. Jack Vance, con grande maestria, riesce a calarci in un universo fantasy crepuscolare e tetro.
L’Autore ci rappresenta un'umanità decadente, indolente, afflitta dalla imminente morte del Sole. I protagonisti di questa opera, al contrario di quello che si potrebbe immaginare, non sono nerboruti eroi in stile Conan, Kane o Waylander; ma potenti maghi che, grazie ai loro potenti sortilegi, dominano la popolazione umana.

Un ottimo, sagace libro che è stato l’apripista di molti altri dello stesso genere.




Autore -  Jack Vance (San Francisco, 28 agosto 1916  Oakland, 26 maggio 2013), è stato uno scrittore, sceneggiatore americano, autore di romanzi fantasy  e di fantascienza. Tra gli autori che lo hanno maggiormente ispirato vi sono: Edgar Rice Burroughs, Jules Verne, Lord Dunsany e P.G. Wodehouse.
Iscrittosi  all'Università della California a Berkeley, non ha mai terminato gli studi. Durante la Seconda Guerra Mondiale, si è arruolato nella marina mercantile e proprio in questo periodo ha scritto alcuni racconti del Ciclo della Terra Morente. Tra le sue opere più importanti ricordo: ll Ciclo dei Principi Demoni, i quattro romanzi del Ciclo di Tschai, la trilogia di Durdane, quella del Cluster di Alastor, i due libri del Ciclo del Grande Pianeta e la trilogia di Lyonesse.
Ha vinto per tre volte il Premio Hugo, per due volte il World Fantasy Award ed il Premio Nebula.



Scheda:

Titolo:            La terra morente. Vol. 1
Autore:           Vance Jack
Prezzo:           € 8,42
Dati:              2013, 173 p., brossura
Traduttore:     Aquilano M. T.; Rambelli R.
Editore:          Fanucci  (collana Tif extra)

lunedì 24 marzo 2014

Tenshi no tamago – L’uovo dell’angelo





Tenshi no tamago – L’uovo dell’angelo è un anime del 1985, autoconclusivo, diretto da Mamoru Oshii, prodotto dallo Studio DEEN e dalla Tokuma Shōten, mai importato in Italia.

Trama - Siamo in un mondo tetro, sinistro nel quale il cielo è completamente oscurato dalle nubi. Un uovo gigante si staglia nel panorama, all’interno del quale si scorge un animale dalle fattezze di un volatile. Un’astronave gigantesca atterra nel suolo terrestre e ad attenderla vi è un soldato, armato di uno strano fucile.
Successivamente, lo scenario si sposta in una città deserta in cui gli edifici sono fatiscenti e una bambina dai capelli bianchi custodisce gelosamente un uovo. Il soldato, giunto presso il luogo in cui la bambina osserva un rivolo, incuriosito dall’uovo, domanda a costei cosa contiene il medesimo, senza, tuttavia, ottenere alcuna risposta.

Commento – non vi nascondo che questo anime è un capolavoro, paragonabile a 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick
Il fulcro del film ruota attorno all’uovo ed al mistero che in esso è celato. Da un lato, abbiamo la bambina che vuole proteggerlo; dall’altro, il soldato che intende distruggerlo.
Un elemento originale, e per certi versi straniante, attiene al fatto che i dialoghi sono quasi totalmente assenti e gli unici due personaggi (salvo i soldati che cacciano i pesci fantasma) sono la bambina e il soldato. Inoltre, non vi è nemmeno la presenza di un narratore esterno che spieghi allo spettatore cosa sta avvenendo, lasciando così aperte varie interpretazioni.
Il character design e l’animazione sono notevoli, e si nota che sono stati curati dal maestro Yoshitaka Amano (disegnatore di Vampire Hunter D: Bloodlust  e dei videogiochi di Final Fantasy).
La colonna sonora è coinvolgente e maestosa.

Per concludere, Tenshi no tamago è un’opera straordinaria, ma di certo non per tutti.

Scheda:

Titolo:                          Tenshi no tamago 
Autore:                         Mamoru Oshii
Regia:                           Mamoru Oshii
Sceneggiatura:              Mamoru Oshii
Character design:          Yoshitaka Amano
Animazione:                 Yasuhiro Nakura
           Toyoaki Emura
           Masâki Endo
           Makiko Futaki
           Etsuko Iguchi
           Shigeru Katô
           Toshio Kawaguchi
           Mari Okuta
           Shinji Otsuka
           Yoshiyuki Sadamoto
           Kitaro Takasaka
           Yumiko Yoshikawa
Direzione artistica:        Yoshitaka Amano
           Shichiro Kobayashi
Studio:                         Studio DEEN
           Tokuma Shoten
Musiche:                       Yoshihiro Kanno
1ª proiezione:               1985
Aspect ratio:                 16:9

Durata:                         71'

domenica 23 marzo 2014

Alexander - Cronache di guerra di Alessandro il Grande ( Alexander Senki)




Da molto tempo, avrei voluto parlarvi di Alexander - Cronache di guerra di Alessandro il Grande ( Alexander Senki), un anime ispirato alle gesta di Alessandro Magno, uscito in Giappone nel 1999, tratto dal romanzo di Hiroshi Aramata e diretto da Yoshinori Kanemori.

Trama – Siamo nel regno di Macedonia, nell’anno 300 a.C., Alessandro III (meglio conosciuto come Alessandro Magno) vive un rapporto conflittuale con il padre re Filippo II, poiché questi decide di ripudiare sua moglie Olimpiade (madre di Alessandro) per sposare Euridice. Oltre a ciò, Alessandro è costretto a difendersi anche da vari sicari, dotati di poteri soprannaturali, che attentano alla sua vita.
Nel frattempo, Filippo II, durante i festeggiamenti pubblici da lui indetti per aver soggiogato le città-stato greche, viene ucciso da una sua guardia del corpo e, di conseguenza, Alessandro diventa il legittimo re di Macedonia, volgendo lo sguardo alla conquista dell’impero persiano.



Commento – Partiamo subito con il dire che Alexander rappresenta una delle opere più originali e sconvolgenti del panorama moderno dell’animazione. Non è agevole, infatti, inquadrare in un singolo genere questo anime.
Anzitutto, un elemento fondamentale è quello storico: vengono narrate, infatti, la vita di Alessandro Magno e le campagne militari da lui combattute in Grecia, Egitto, Medio Oriente ed India.
In secondo luogo, si deve rilevare che il soprannaturale e l'horror giocano un ruolo chiave nell’anime. Basti pensare alla madre di Alessandro, la procace Olimpiade, la quale, mediante strani sortilegi ed evocando divinità malefiche, predice che il figlio distruggerà il mondo; oppure ai poteri occulti dei sinistri pitagorici.
In terzo luogo, vengono esaltati i combattimenti e le battaglie, nel corso delle quali, tuttavia, a dispetto della tecnologia dell’epoca, abbiamo anche macchinari da guerra straordinari (come ad esempio robot oppure enormi carri armati di lame giganti), che attribuiscono all’anime anche caratteristiche tipiche del sandalpunk.
In quarto luogo, grande rilievo è dato all’eroismo, Alessandro riesce ad ottenere vittorie impossibili, grazie alla sua audacia ed alla sua arguzia, senza dimenticare i poteri straordinari che evoca durante le battaglie.
Per quanto concerne il character design (di Peter Chung, ne abbiamo parlato in relazione a Diablo III – Wrath), esso è uno gli elementi di punta di Alexander e ciò che mi ha maggiormente colpito. I personaggi, oltre a presentare disegni raffinati, sono molto differenti l’uno dall’altro, vestono abiti attillati e colorati, e sono raffigurati con lineamenti marcatamente effeminati. Il tutto, ovviamente, alla luce di una rivisitazione dell’Autore che rende questa opera unica nel suo genere.
L’animazione è fluida e viene esaltata nel corso delle battaglie.

In conclusione, ritengo che questo sia un prodotto eccezionale.



Scheda:

Titolo originale:         Alexander senki
Autore:                     Hiroshi Aramata (romanzo)
Regia:                       Yoshinori Kanemori
Sceneggiatura:          Sadayuki Murai
Character design:      Peter Chung
Musiche:                   Ken Ishii
1ª TV:                       14 settembre 1999 – 7 dicembre 1999
Episodi:                     13 (completa)
Durata ep.:                30 min
Rete italiana:             MTV
1ª TV it.:                    6 gennaio 2000 – 30 marzo 2000
DVD:                          4

Prezzo IBS:                € 17,99

sabato 22 marzo 2014

La legione perduta di Harry Turtledove




L’ottantacinquesimo volume della Fantacollana Nord è la legione perduta, un libro fantasy scritto da Harry Turtledove, appartenente alla saga di Videssos, pubblicato nel 1989 in Italia (mentre nel 1987 negli USA).

Trama -  Marcus Aemilius Scaurus è un tribuno a capo di una legione romana che si appresta a ricongiungersi con Giulio Cesare, durante la conquista della Gallia. Il suo vice è Gaius Philippus, veterano della guerra civile romana dell’ 82 a.C. che ha visto opporsi  Gaio Mario e Lucio Cornelio Silla.
Durante il tragitto, Scaurus e i suoi uomini vengono assaliti da un esercito di galli, comandato da Viridovix e, pertanto, sono costretti ad ingaggiare battaglia. Quando i romani stanno per avere la meglio, Viridovix propone un duello all’ultimo sangue a Scaurus. Il romano accetta la sfida, tuttavia, nel momento in cui i due comandanti incrociano le spade, grazie ai simboli runici in esse presenti, vengono avvolti da una luce misteriosa che catapulta tutta la legione e Viridovix in un universo parallelo. Questo è un mondo nel quale l’antico impero di Videssos, dilaniato da faide interne e sempre in cerca di mercenari, è in guerra con una feroce popolazione di nomadi: gli Yezda.
In tale contesto, Scaurus deciderà di mettere la sua spada al servizio dell’Impero.

Commento – Turtledove, grazie ai suoi studi, narra con arguzia una storia che ricalca la situazione politica dell’Impero Bizantino. Da un lato, abbiamo Videssos che rappresenta proprio l’impero romano d’oriente, nel quale vi è continua necessità di assoldare eserciti mercenari, come i Namdaleni (riconducibili ai Normanni) e gli Halogai (simili ai Vichinghi). Dall’altro, vi sono gli Yezda, popolazione nomade affine ai Turchi.
Qui, l’Autore intende soffermare l’attenzione del lettore sugli intrighi di corte e sulle problematiche legate alla difficoltà di gestire politicamente un impero multietnico nel quale, per far fronte alla difesa dei confini, occorre ricorrere ad eserciti mercenari.
Su un altro versante, è doveroso ricordare che nonostante questo romanzo appartenga al genere fantasy, la magia viene utilizzata con il contagocce e non sempre riesce a sortire gli effetti sperati.
Grande rilievo, invece, hanno le battaglie campali che vengono descritte con estrema cura dall’Autore, consentendoci di immaginari scontri epici tra fanteria romana e cavalleria barbara.
In definitiva, un buon libro fantasy non storico (come osserva egregiamente Davide Mana), che consiglio di leggere.

Autore - Harry Turtledove (Los Angeles, 14 giugno 1949) è uno scrittore americano di romanzi di fantascienza, ucronia e fantasy. Dopo aver ottenuto un dottorato di ricerca in storia bizantina, Turtledove si è dedicato alla narrativa. Tra le maggiori opere dell’Autore ricordo la saga fantasy di Videssos e i cicli ucronici dell'Invasione e della Colonizzazione.

Scheda:

Titolo:            La legione perduta. La saga della legione perduta. Vol. 1
Autore:           Turtledove Harry
Prezzo:           € 8,50
Dati:              2005, 373 p., brossura
Traduttore:     Guarnieri A.
Editore:          TEA  (collana Teadue)

mercoledì 19 marzo 2014

Concorso letterario: “3Narratori – Il Libro delle ombre”



Vi segnalo 3Narratori - Il Libro delle ombre, un interessante concorso di narrativa d’immaginazione, organizzato da Salomon Xeno, con scadenza 12 maggio 2014.

Per maggiori informazioni: Argonauta Xeno


Ps: se riesco a buttare giù qualcosa di decente, partecipo.

martedì 18 marzo 2014

Highlights di Highlander: the Search for Vengeance - Vendetta immortale


Domenica vi ho parlato di Highlander Vengeance - Vendetta immortale, anime diretto da Yoshiaki Kawajiri, liberamente ispirato al film Highlander di Russell Mulcahy, interpretato da Christopher Lambert e Sean Connery.

Questa sera voglio proporvi questi splendidi highlights, dedicati all’anime in discorso. La colonna sonora che accompagna il filmato è Princes of the Universe dei Queen.


Buona visione.


domenica 16 marzo 2014

Highlander Vengeance - Vendetta immortale



Highlander Vengeance - Vendetta immortale (il titolo originale è Highlander: The Search for Vengeance) è un anime del 2007, diretto da Yoshiaki Kawajiri (regista di Ninja Scroll, Vampire Hunter D - Bloodlust), scritto da David Abramowitz, prodotto in collaborazione dalla Imagi Animation e dalla Madhouse (Ninja Scroll, Vampire Hunter D - Bloodlust, Claymore) e liberamente ispirato alla popolare saga di Highlander.

Trama – Nella 2187, l’unica porzione di territorio rimasto di New York è Manhattan, a causa di guerre, malattie, surriscaldamento globale ed innalzamento degli oceani. Gli Stati Uniti d’America si sono politicamente dissolti, così come le altre istituzioni pubbliche.
Nondimeno, le persone più abbienti vivono in maniera agiata all’interno di una parte di Manhattan che è stata isolata, fortificata e controllata militarmente da un dittatore. All’esterno di essa vige l’anarchia: la stragrande maggioranza della popolazione non ha i mezzi per procurarsi i generi di prima necessità, viene decimata da un virus letale ed è alla mercè di bande di feroci criminali.
In tale contesto, il protagonista della vicenda è Colin MacLeod (capo villaggio britanno ed immortale che può perire solo per decapitazione) che cerca di vendicare la morte di sua moglie Moya, uccisa mediante crocifissione duemila anni prima dal generale romano Marcus Octavius (un altro immortale), nel corso delle spedizioni militari compiute da Giulio Cesare in Inghilterra.
Nei secoli passati, Colin ha sempre cercato di uccidere Marcus, senza però riuscire a raggiungere il suo obiettivo. Tuttavia, l’occasione per portare a termine la sua missione gli si presenta, perché viene a conoscenza del fatto che la porzione fortificata di Manhattan è governata da Marcus. Da questo momento in avanti, si unirà ad un gruppo di ribelli e combatterà con loro per sconfiggere l’odiato nemico di sempre.



Commento – L’ambientazione dell’anime è il classico mondo post-apocalittico, devastato da una catastrofe, in cui la popolazione umana è in una situazione politica di caos, dominata da signori della guerra perfidi e crudeli. Nel film emergono anche elementi distopici: controlli militari rigidi, propaganda tesa a dimostrare la superiorità del regime, impossibilità per i soggetti esterni alla città di entrarvi e un leader carismatico che ha poteri dittatoriali.
La trama è piuttosto piatta e non presenta particolari colpi di scena. Inoltre, escludendo Marcus e Colin, l’anime non approfondisce il profilo psicologico dei personaggi. Nonostante ciò, i continui combattimenti non consentono allo spettatore di annoiarsi.
L’animazione e il character design sono il punto forte dell’opera e mi hanno impressionato positivamente. I disegni dei personaggi sono raffinati e presentano il tipico marchio di fabbrica che contraddistingue i prodotti della Madhouse.


Nel complesso ritengo che questo sia un buon film, anche se non straordinario. 



martedì 11 marzo 2014

Diablo III - Wrath Animated Video



Di seguito il breve video di animazione relativo a Diablo III – Wrath, diretto da Peter Chung.




Ps: Tenete a mente il nome di questo regista, perché presto tornerò a parlarvi di lui.

domenica 9 marzo 2014

Violence Jack OAV 1: Harlem Bomber – Slum King




Violence Jack è un manga di Go Nagai, che, successivamente, è stato trasposto in tre OAV, prodotti tra il 1986 e il 1990. Tengo a precisare che questi anime non terminano la serie del grande maestro nipponico e si presentano come episodi autoconclusivi.

Oggi, vi parlo del primo OAV (relativo al ciclo di Violence Jack): Harlem Bomber – Slum King (di seguito per brevità Harlem Bomber). Questo è un film della durata di 37 minuti, riconducibile a vari generi: azione, avventura, pulp, soprannaturale, erotico, diretto da Osamu Kamijoo, prodotto dalla Dynamic Planning (impresa giapponese fondata da Go Nagai).



Trama – La Terra è stata colpita da un meteorite che ha causato morte e distruzione. La società umana è allo sbando e gli stati nazionali si sono dissolti.
La vicenda si sviluppa in Giappone ed in particolare nel Kantō, territorio nel quale si è schiantato il meteorite in discorso. In questa zona, vi è una situazione di anarchia politica e sociale nella quale uno signore della guerra chiamato Slum King ha assoggettato la popolazione al suo volere, rendendola schiava ed uccidendo tutti gli oppositori.
Un uomo, tuttavia, non accetta questo servaggio e combatte la crudeltà di Slum King, ottenendo anche svariati successi, il suo nome è Violence Jack. Il narratore esterno dell’anime ce lo descrive in questo modo:

Ha i muscoli di un gorilla! Le zanne di un lupo! Nelle sue pupille brucia un fuoco primordiale. È alto due metri e venti e il suo corpo freme dal desiderio di combattere!”.

Harlem Bomber è il primo OAV della serie di anime, relativa a Violence Jack. In questa avventura, il protagonista affronta una banda di criminali comandata dal sommo Bomber (uno sgherro di Slum King), che si occupa di rapire giovani ragazze ed avviarle al mercato della prostituzione.


Ken, una delle guardie personali del sommo Bomber, riconosce in una di queste ragazze la sua amata Mari, donna con la quale aveva avuto una relazione, prima del terribile cataclisma che ha distrutto parte della Terra. Di conseguenza, decide di liberarla dalla prigionia e di fuggire con lei.



Commento – In Harlem Bomber, come del resto in tutti gli OAV relativi al ciclo di Violence Jack, lo scenario è distopico: lo stato giapponese non esiste più (e anche le istituzioni ad esso correlate), il territorio si è desertificato, i generi di prima necessità sono introvabili e il territorio è controllato da bande di criminali armati in continua lotta tra loro. Tale contesto, rende questo anime molto simile al popolare film Mad Max - Oltre la sfera del tuono, diretto da George Miller  e con protagonista un giovane Mel Gibson.
Di particolare rilievo è il fatto che in Harlem Bomber, è difficile distinguere tra bene e male, in quanto le persone, non di rado, cedono ai loro bassi istinti al fine di preservare la propria incolumità. Lo stesso protagonista, l’errabondo Violence Jack, può essere ricondotto, a buon diritto, nella categoria dell’antieroe.
Nonostante la trama di questo anime sia lineare, lo spettatore non ha tempo di annoiarsi, poiché le scene sono connotate da una crudeltà ed una violenza senza pari ed anche da talune scene di sesso esplicito.
Il  character design è di ottima fattura ed anche l’animazione è fluida.
Di certo tornerò a parlarvi degli altri OAV del ciclo di Violence Jack. Nel frattempo, ritengo che Harlem Bomber possa essere ritenuto un prodotto di buon livello e ne consiglio la visione.





sabato 8 marzo 2014

Waylander Dei Drenai di David Gemmell



Oggi, vi voglio parlare di Waylander Dei Drenaiun libro fantasy, appartenente alla popolare Saga dei Drenai, composta da undici libri, pubblicata da David Gemmell tra il 1984 e il 2004, riconducibile al sottogenere sword and sorcery.

Trama – Orien, sovrano dei Drenai, decide di abbandonare il suo regno ed abdicare in favore di suo figlio, Niallad, a causa di una malattia che lo sta rendendo cieco. Nel far ciò, Orien nasconde anche la sua leggendaria Armatura di Bronzo in luogo sperduto, dove solo il prescelto potrà trovarla ed indossarla.
Una volta giunto al potere, Niallad, che non possiede il nerbo del padre, congeda una consistente parte del suo esercito, indebolendo le frontiere del suo regno, favorendo in questo modo l’invasione delle armate di Vagria, guidate dalla Confraternita Oscura. Successivamente, Niallad viene ucciso da un misterioso assassino.
In questo contesto, Waylander è un mercenario in fuga, braccato dagli uomini della Confraternita. Nel corso dei suoi viaggi, soccorre Dardalian, un sacerdote della Fonte, il quale era caduto vittima di un agguato di alcuni banditi. Frattanto, imperversa una sanguinosa guerra tra i regni di Drenai e Vagria, che vede la seconda essere in un posizione di vantaggio, poiché ha invaso gran parte del territorio avversario e massacrato una consistente parte della popolazione nemica.



Commento - Il libro è ambientato in un mondo immaginario. Esso è ben lontano dagli archetipi del fantasy moderno, non abbiamo a che fare con orchi, elfi o gobelin. Al contrario, la storia ha ad oggetto combattimenti tra uomini (salvo l’incursione di qualche mutante e di un mostro) nei quali la magia è relegata ad un ruolo secondario. Nondimeno, sono presenti anche duelli tra potenti stregoni malefici e maghi devoti alla causa del bene.
I personaggi che incontriamo in questa storia presentano caratteristiche negative comuni a tutti gli uomini: cinismo, crudeltà, avidità e viltà. Ma anche positive quali: eroismo, audacia, generosità.
Un ruolo fondamentale è giocato dalle battaglie, e soprattutto dagli assedi delle roccaforti, combattute tra le popolazioni di Drenai e di Vagria (con alcune incursioni dei Nadir). Tra queste, possiamo individuare nel regno dei Drenai elementi che lo rendono simile all’Impero Romano nell’epoca della sua decadenza, mentre nei nomadi Nadir possono essere riconosciuti i mongoli di Gengis Khan.


Un libro consigliato a tutti coloro che come me amano lo sword and sorcery.

Buona festa internazionale della donna



Auguri a tutte le donne!

giovedì 6 marzo 2014

Elric di Melniboné



Questa è la storia di Elric prima che venisse chiamato Uccisore di Donne, prima dello sfacelo finale di Melniboné. Questa è la storia della sua rivalità con il cugino Yyrkoon e del suo amore per la cugina Cymoril, prima che la rivalità e l'amore facessero sì che Imrryr, la Città Sognante, precipitasse tra le fiamme, violentata dai devastatori venuti dai Regni Giovani. Questa è la storia delle due spade nere Tempestosa e Luttuosa, e della loro scoperta e della parte che ebbero nel destino di Elric e di Melniboné: un destino foriero di un destino più grande, quello del mondo stesso. Questa è la storia di quando Elric era re, comandante dei draghi, delle flotte e di tutto il popolo di quella razza semiumana che aveva dominato il mondo per diecimila anni.
È una storia tragica, questa storia di Melniboné, l'Isola del Drago. Questa è una storia di emozioni mostruose e di ambizioni eccelse. Questa è una storia di stregonerie e di tradimenti e di ideali onorevoli, di sofferenze e di piaceri spaventosi, di amore amaro e di dolce odio. Questa è la storia di Elric di Melniboné. Gran parte di questa storia, lo stesso Elric l'avrebbe ricordata soltanto nei suoi incubi.”



Questo è il prologo con cui inizia il primo libro della fortunata saga di romanzi fantasy di Elric di Melniboné, scritta dal geniale Michael Moorcock.

Trama – l’Autore ci catapulta in un mondo immaginario in cui l’antico impero di Melniboné ha governato per 10.000 anni sul pianeta. Nondimeno, sono sorti da 500 anni i c.d. Regni Giovani, i quali hanno ridotto, con continue guerre, il territorio di Melnibonè alla sola Isola del Drago.
Elric, giovane imperatore albino di Melnobiné, è il protagonista della saga. Costui presenta caratteristiche differenti e aberranti rispetto all'eroe che siamo abituati a conoscere dalle tradizionali opere di letteratura. Anzitutto, ha una debolezza fisica tale da necessitare, per sopravvivere, la continua somministrazione di droghe e potenti pozioni magiche. In secondo luogo, è profondamente triste e misericordioso nei confronti dei nemici.
Tali caratteristiche, vengono ritenute esecrabili dalla popolazione e dai nobili, i quali avanzano dubbi sulla effettiva idoneità di Elric di governare l’impero di Melniboné. Sarà proprio un membro della famiglia reale, suo cugino Yyrkoon, ad ordire una cospirazione tesa ad usurpare il trono del giovane imperatore.
Nella saga di Elric, come nella gran parte dei libri fantasy, grande importanza è data alla magia. Abbiamo una imperitura disputa tra i Signori della Legge ed i Signori del Caos. Questi ultimi, divinità malefiche, saranno evocati da Elric, allo scopo di ottenere maggiori poteri. Tutto ciò, a ben vedere, costituisce un elemento peculiare nelle storie fantasy. Non è usuale, infatti, che un eroe faccia ricorso all’aiuto di esseri demoniaci per realizzare i propri obiettivi.


Gli elementi di originalità di Elric, fanno di questa saga una delle migliore opere fantasy mai scritte e, di certo, la migliore di Michael Moorcock

Buona lettura.