sabato 31 maggio 2014

Bayonetta: Bloody Fate



Bayonetta: Bloody Fate è un film di animazione del 2013, tratto dall’omonimo videogame, diretto da Fuminori Kizaki e prodotto da Gonzo.

Trama – In un medioevo alternativo, due fazioni si battono per ottenere la supremazia: le streghe di Umbra e i saggi di Lumen. Dopo una lunga tregua, i due clan riprendono la guerra, con il risultato di sterminarsi a vicenda. Bayonetta è l’ultima strega sopravvissuta, risvegliatasi in una bara, posta in fondo ad un lago.



Commento – L’anime ripercorre fedelmente le vicende descritte nel videogame. Bayonetta si trova nel bel mezzo di una guerra secolare tra angeli e demoni, priva di memoria e con l’unico obiettivo di sterminare i primi.
Il regista ha voluto evidenziare, in maniera oltremodo fastidiosa, l’avvenenza della protagonista, inserendo numerose scene di combattimenti in cui la strega, mentre lancia le sue magie oscure, perde i suoi abiti restando seminuda, coperta solo dai suoi lunghi capelli neri. Ed invero, al di là della procace Bayonetta, l’anime ha ben poco da raccontare. Infatti la trama è piuttosto lineare, procedendo fino alla conclusione senza grandi colpi di scena, risultando a noiosa. 
L’animazione e il character design, che costituiscono il punto forte del film, sono eccellenti e vengono enfatizzati nei numerosi combattimenti che si svolgono durante la vicenda.
Sarò sincero, non mi è piaciuto Bayonetta: Bloody Fate e ritengo che meriti la sufficienza (molto tirata) solo ed esclusivamente per l’eccellente qualità grafica.



Scheda:

·        Titolo originale: Beyonetta: Buraddi Feito
·        Regia: Fuminori Kizaki
·        Character design: Mari Shimizaki
·        Studio: Gonzo
·        Musiche: Yoku Shioya
·        Durata : 90 minuti
·        Genere: azione, soprannaturale

giovedì 29 maggio 2014

L’Eretico di Alan D. Altieri



L’Eretico è il primo romanzo storico-gotico della triologia di Magdeburg, scritto da Alan D. Altieri e pubblicato nel 2005 da Corbaccio.

Trama - Tenebre. Non esiste altro nella Germania dell'anno Domini 1630. Carestia, morte, pestilenza provocate da una guerra che sembra eterna. Ma nemmeno questo bagno di sangue ferma Reinhardt Heinrich von Dekken, Principe di Turingia, uno dei nobili cattolici più potenti e temuti del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica. Quello di Reinhardt, uomo nel cui passato grava un incubo che rifiuta di dissiparsi, è un disegno di potere destinato a sconfiggere il tempo. Nel perseguirlo, Reinhardt non ha esitazioni. Eppure, come in una profezia dell'Apocalisse, il suo destino è inesorabilmente legato a quello di un guerriero senza nome, enigmatico e letale: un eretico in nero che di Reinhardt sembra l'antitesi assoluta. (Tratta da Ibs.it)

Commento – L’Eretico è ambientato all’epoca della Guerra dei Trent’anni, in uno scenario macabro nel quale morte e distruzione la fanno da padroni.
Alan D. Altieri ci narra le vicende Wulfgar, l’Eretico, un uomo misterioso dalle portentose abilità guerriere, che decide di combattere a viso aperto contro il principe Reinhardt von Dekken, uno degli uomini più potenti di Germania. Tuttavia la trama non è così lineare, perché l’Autore ci racconta parallelamente le storie di numerosi personaggi, che si vanno ad intrecciare con quella del protagonista: Mikla, una strega che viene salvata dall’Eretico, mentre sta per essere bruciata sul rogo; Caleb Stark, tenente della Falange di Arnhem; Alessandro Colonna, nobile romano dalle abitudini libertine.
Alan D. Altieri ci presenta, con sagacia e maestria, un mondo intriso di sesso e morte, dove lo stupro e l’uccisione vengono considerate una pratica comune, tanto che taluni lettori più impressionabili potrebbero trovare estremamente crudo questo libro.
L’Autore non lesina nemmeno dettagli storici. In ogni capitolo sono presenti i riferimenti agli avvenimenti e ai condottieri che hanno maggiormente inciso nella nefasta Guerra dei Trent’anni.
In conclusione, ritengo che questo sia un libro consigliato a tutti coloro che amano le atmosfere tetre-gotiche a sfondo storico.


Autore - Sergio Altieri, in arte Alan D. Altieri (Milano, 1952), è uno scrittore, traduttore e sceneggiatore italiano, è nato a Milano nel 1952 dove ha conseguito la laurea in ingegneria meccanica. Per molti anni è vissuto a cavallo tra gli Stati Uniti d'America (dove attualmente vive anche il fratello, ricercatore) e Milano.
Scrittore, traduttore e sceneggiatore, nel 1981 pubblica il suo primo romanzo Città oscura, action thriller di ambientazione metropolitana, a cui farà seguito Città di ombre (prima edizione 1992). Dal 1983 al 1987 collabora con il produttore Dino de Laurentiis e lavora con varie mansioni (story editor, ecc.) ai film Atto di forza, Conan il distruttore, L'anno del dragone e Velluto blu.
Nel 1992 il suo romanzo L'uomo esterno viene adattato e ne viene tratta una  miniserie TV (della durata di circa tre ore) intitolata Due vite, un destino, trasmessa da Mediaset. Nel 1995 esce il film Silent Trigger (sceneggiatura originale scritta interamente da Altieri), con Dolph Lundgren e Gina Bellman, thriller d'azione in cui sono evidenti i punti di contatto con la serie dedicata al cecchino del SAS Russell Kane (Mondadori Segretissimo e successivamente edita da TEA). Nel 1997 collabora alla realizzazione della mini serie TV in due puntate La Uno bianca (regia di Michele Soavi) e sempre in quell'anno vince il Premio Scerbanenco con il romanzo Kondor, thriller bellico ambientato in un apocalittico futuro prossimo, che narra le vicende di un gruppo di soldati delle Special Forces impegnati in una cruentissima “guerra per l'energia”.
Nel 2005 cambia coordinate temporali e pubblica il primo volume della trilogia a sfondo storico Magdeburg, intitolato L'eretico a cui seguiranno nel 2006 La furia e nel 2007 il capitolo conclusivo Il demone.
Accanto all'attività di scrittore Altieri porta avanti quella di traduttore. Nel corso degli anni traduce importanti autori quali Andy McNab (di cui traduce l'autobiografia), David Robbins, Stuart Woods; traduce anche i primi due volumi del Preludio a Dune scritti da Brian Herbert e Kevin J. Anderson, le Cronache del ghiaccio e del fuoco, la saga fantasy di George R. R. Martin; per i Meridiani Mondadori ha tradotto i racconti di Raymond Chandler e i romanzi di Dashiell Hammett.
Da marzo 2006 Altieri è consulente editoriale delle collane da edicola di Mondadori: I Gialli, Urania, Segretissimo, True Crime, Romanzi. (Biografia tratta dal libro l’Eretico).

Scheda:

·                     Titolo: L’Eretico
·                     Autore: Alan D. Altieri
·                     Editore: Corbaccio
·                     Data di Pubblicazione: 2005
·                     Pagine: 398
.                     Costo: €  14,96

sabato 24 maggio 2014

Jirel di Joiry di Catherine Lucille Moore




Jirel di Joiry è un’antologia di racconti fantasy, scritti da Catherine Lucille Moore, pubblicati dalla casa editrice Nord nel 1982 (Fantacollana n. 42), mentre negli U.S.A. è uscita nel 1969.

Trama – Siamo nella Francia del 1500. Jirel, la bella signora di Joiry, è una guerriera che combatte contro gli eserciti attaccano il suo territorio, dimostrando un’audacia e una forza rara per una donna. Non importa che essi siano umani oppure creature soprannaturali, Jirel non teme alcun pericolo ed è pronta a tutto pur difendere il proprio dominio e i propri soldati, anche se ciò comporta la sua stessa discesa negli Inferi.


Commento – In questa antologia di racconti (scritti negli anni trenta del secolo scorso e pubblicati su Weird Tales), Catherine Lucille Moore pone come protagonista una donna, cosa mai accaduta prima di quel momento nel fantasy.
Jirel diventa pertanto l’archetipo dell’eroina femminile, utilizzato successivamente da molti altri autori di sword and sorcery. La nostra guerriera non ha nulla da invidiare a un uomo in quanto a forza, anzi può vantare un coraggio ben maggiore rispetto a tutti gli altri guerrieri che la accompagnano nelle sue avventure.
L’autrice unisce magnificamente i combattimenti all’arma bianca con l’orrore ancestrale presente in ogni uomo. Jirel infatti si troverà a viaggiare attraverso universi paralleli dove mostruose entità soprannaturali metteranno a dura prova la sua audacia. Queste avventure verranno compiute da Jirel per molteplici motivi: ottenere oggetti magici in grado di sconfiggere i suoi nemici (vedi Il bacio del Dio nero), ovvero salvare i propri armigeri catturati da perfidi maghi senza scrupoli. In tali circostanze, la sicurezza di Jirel vacilla più di una volta, rivelando in questo modo le debolezze tipiche della natura umana.
Catherine Lucille Moore, come in ogni romanzo fantasy, introduce la magia in questi racconti, ma essa viene vista con sospetto e temuta come la peste dai personaggi umani. Non a caso l’Autrice proietta il soprannaturale quasi e solo esclusivamente in universi paralleli, dove le leggi della fisica conosciute nel nostro mondo sono completamente stravolte.
Altro elemento di pregio è che i racconti, proprio perché scritti e pubblicati in momenti diversi, sono autoconclusivi e possono essere letti singolarmente, senza che il lettore abbia dei problemi a comprendere le vicende narrate.
Il risultato finale di questa antologia è una miscela esplosiva di fantasy e horror, tipica del genere sword and sorcery, che riesce ad accattivare anche il lettore più pretenzioso.


Scheda:


  • Titolo: Jirel di Joiry
  • Autore: Catherine Lucille Moore
  • Traduttore: Ugo Malaguti e Roberta Rambelli
  • Editore: Nord
  • Collana:  Fantacollana 42
  • Data di Pubblicazione: 1982
  • Pagine: 202

venerdì 16 maggio 2014

L'attacco dei giganti AMV




L'AMV settimanale questa sera è dedicato all'attacco dei giganti, terrificante anime horror di cui abbiamo parlato diffusamente lunedì sera.

La canzone è War of Change dei Thousand Foot Krutch.

Buona visione.







lunedì 12 maggio 2014

L’attacco dei giganti di Hajime Isayama (serie tv)


L’attacco dei giganti è un anime horror, composto da 25 episodi, diretti da Tetsurō Araki, tratto dall’omonimo manga di Hajime Isayama.

Trama –  Alcuni secoli or sono, la razza umana viene attaccata dai giganti, esseri umanoidi alti dai tre ai quindici metri privi di intelligenza che divorano gli uomini per puro divertimento, provocandone quasi l’estinzione. I sopravvissuti, per difendersi da questi mostri, costruiscono le proprie città all’interno di mura alte alcune decine di metri, che impediscono ai titani di catturarli. Questo periodo di pace tuttavia dura solo un secolo, finché non appare un gigante alto cinquanta metri che riesce ad infrangere le mura e permettere ai suoi simili di entrare all’interno di esse, provocando una strage. 
Eren, un giovane che perde la propria famiglia durante questao nefasto evento, decide di arruolarsi nell’esercito per sterminare i titani.


Commento – Era molto tempo che volevo vedere questo anime e finalmente sono riuscito a realizzare il mio proposito.
Preciso subito che non entrerò troppo nel dettaglio dell’anime, perché voglio evitare degli spoiler che potrebbero rovinarvi la sopresa.
Iniziamo con il dire che si è fatto un gran parlare dell’attacco dei giganti, sia nel bene che nel male, anche a perché questa serie in primo luogo non finisce (e questo non è un difetto) e in secondo luogo non collima perfettamente con il manga (ed è questo che gli contestano i suoi detrattori). In ordine all'ultima circostanza ritengo che sia più che normale, avendo riguardo del fatto che, volendo proporre un anime a puntate che si riferisce ad un manga tuttora in corso, si doveva giungere ad una conclusione alterativa, così come si è fatto e a mio avviso più che degnamente.
Detto questo, la trama è originale, avvincente e per nulla banale.
L’ambientazione è un mondo alternativo, non meglio definito dall’autore, nel quale gli uomini vengono attaccati da un nugolo di giganti che li divorano, decimandoli e costringendoli ad asserragliarsi all’interno di imponenti mura alte cinquanta metri. Tali strutture impediscono ai titani di entrare all’interno delle città che vi sono all’interno di esse, dove gli uomini vivono in pace (anche se come vi ho anticipato, riusciranno ad infrangerle).
I giganti sono invulnerabili e sono in grado di rigenerare qualsiasi parte del corpo colpita con armi da fuoco o recisa da armi bianche. Gli umani tuttavia, venendo a conoscenza del fatto che i titani sono vulnerabili nella parte posteriore collo, inventano l’attrezzatura per effettuare il movimento tridimensionale, uno strumento che permette agli uomini di sconfiggere questi mostri.
Le battaglie tra le due razze sono assai truculente. Abbiamo duelli all’arma bianca epici in cui diversi uomini, non di rado, dimostrano grande audacia, sconfiggendo queste creature titaniche.
Tutto ciò non deve indurvi a pensare che l’attacco dei giganti sia il classico anime in cui ad ogni puntata il buono affronta e uccide il mostro cattivo. Al contrario, la trama è assai complessa e garantisce notevoli sorprese sino alla fine. Infatti i personaggi sono curati con dovizia e presentano profili psicologici complicati.
Ne cito solo alcuni.
Il protagonista è Eren un ragazzo che, come si è detto dianzi, vedendo con i propri occhi la madre divorata da un gigante, vota la propria vita allo sterminio di questi mostri, arruolandosi nell’esercito. Insieme a lui vi è Mikasa una ragazza che gli è particolarmente affezionata e che lo proteggerà in più di una occasione, in quanto dotata di un’abilità guerresca fuori dal comune. Un altro personaggio di rilievo è Armin, un amico di questi ragazzi debole fisicamente, ma con una mente geniale.
L’animazione e il character design sono di ottimo livello, garantendo un notevole impatto scenico allo spettatore, così come la colonna sonora.
In assoluto uno dei migliori anime degli ultimi tempi, da vedere assolutamente!


Scheda:
·        Titolo originale: Shingeki no Kyojin
·        Regia: Tetsurō Araki
·        Character design: Yasuko Kobayashi
·        Studio: Wit Studio, Production I.G
·        Musiche: Hiroyuki Sawano
·        Rete: MBS
·        1ª TV: 7 aprile 2013 – 28 settembre 2013
·        Episodi: 25 (completa)
·        Aspect ratio:16:9
·        Durata ep.: 24'
·        Genere: Azione, Drama, Horror, Shōnen

sabato 10 maggio 2014

Kull di Valusia di Robert Ervin Howard



Kull di Valusia è un’antologia di racconti, scritta da Robert Ervin Howard e pubblicata in Italia dalla Nord nel 1975 (numero 9 della Fantacollana).

Trama – Kull viene esiliato da Atlantide per avere violato i rituali previsti dalla casta sacerdotale. Fuggito nel regno di Valusia, dopo essere stato imprigionato come schiavo in una nave, riesce a farsi assoldare come mercenario nell’esercito e scalare la gerarchia sociale, grazie alle sue abilità di guerriero. Stanco della decadenza in cui versa il regno di Valusia, Kull strangola il re e si impossessa del potere. Nonostante conduca una vita agiata, Kull deve far fronte a diversi complotti orditi da alcuni nobili che non vedono di buon occhio un sovrano barbaro sul trono di Valusia. I cospiratori non sono solo semplici uomini, ma anche stregoni e mostri dalle fattezze serpiformi. Tuttavia, al fianco di Kull, si schierano due potenti alleati: Brule della Lancia e il saggio Ka-nu.


Commento – Kull di Valusia è un classico dello sword and sorcery (o heroic fantasy) o meglio l’antesignano di questo genere, dato che è stato scritto da Robert E. Howard.
L’Autore durante la sua vita ha pubblicato solo due racconti dedicati al guerriero di Atlantide, anche se in realtà ne aveva scritti molti altri e solo grazie all’opera di ricerca svolta da Lyon Sprague de Camp e da Glenn Lord, oggi possiamo leggere le fantastiche avventure di Kull.
Ma veniamo all’antologia.
Kull da molti viene considerato come un’opera secondaria rispetto a Conan il barbaro, atteso che ha caratteristiche che lo rendono assai simile al guerriero cimmero. Ciò non corrisponde al vero in quanto l’eroe di Atlantide ha un profilo psicologico del tutto particolare, anche se con Conan condivide la medesima possanza fisica e l’eguale sete di combattimenti.
Riguardo all’ambientazione, Robert E. Howard, come di consueto, all’inizio dell’opera ci fornisce alcune indicazioni di massima, riferendoci che:

Del periodo storico che le cronache nemediane chiamano Pre-cataclisma, ben poco è noto: e quel poco riguarda l'epoca più tarda, ma anch'essa è velata dalle nebbie della leggenda. La storia conosciuta ha inizio con il tramonto delle civiltà precataclismiche, dominate dai regni di Kamelia, Valusia, Verulia, Grondar, Thule e Commorìa. Questi popoli parlavano linguaggi simili, cosa che fa supporre un'origine comune. Esistettero altri regni, egualmente civili, ma abitati da razze diverse e presumibilmen-te più antiche.
I barbari di quel periodo erano: i Pitti, che vivevano in isole remote nell'Oceano Occidentale; gli Atlantidi, che abitavano un piccolo continente compreso fra quello principale, Thuria, e le isole dei Pitti; e i Lemuriani, insediati in una serie di grandi isole nell'emisfero orientale.”

Come dicevo dianzi, Kull tuttavia si distingue da Conan anzitutto per il fatto di essere un antieroe cupo e triste. Dopo aver preso il potere nel regno di Valusia con la forza ed essere diventato re, si trova ad annoiarsi rapidamente della vita di corte e più volte si mette in viaggio alla ricerca di avventure, che lo condurranno a combattere entità soprannaturali dai poteri eccezionali e nelle quali rischierà la sua stessa vita.
Inoltre diversi nobili di Valusia, non accettando di essere governati da un barbaro di Atlantide, tentano di spodestare Kull, cercando di ucciderlo con ogni sorta di stratagemma, avvalendosi di cinici ufficiali dell’esercito e sanguinari assassini. Ad attentare alla vita di Kull vi sono anche i mostruosi uomini serpente, potenti creature che abitavano queste terre prima che l’uomo vi mettesse piede e in grado di utilizzare arcani sortilegi, grazie ai quali hanno la facoltà di assumere le sembianze di altri essere umani e ciò li rende molto pericolosi.
Un villain che merita di essere menzionato è Thulsa Doom (passato alla storia soprattutto per il film Conan il barbaro), il più abile di tutti i negromanti che odia Kull e tenta di eliminarlo per conquistare il regno di Valusia. Costui con un espediente riesce a condurre il nostro in un terra antica al di sotto di un lago, dove vive una civiltà millenaria dai poteri soprannaturali che ha combattuto gli uomini alcuni secoli or sono.


Se vi piace lo sword and sorcery, questo è un libro imprescindibile, anche in considerazione del fatto che è stato scritto dal suo più eminente esponente , ovvero Robert Erving Howard.

Scheda:


  • Titolo: Kull esule di Atlantide
  • Autore: Robert Ervin Howard
  • Traduttore: Giuseppe Lippi
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Urania Fantasy
  • Data di Pubblicazione: 2008
  • Pagine: 336

giovedì 8 maggio 2014

L’ultima spada del potere di David Gemmell



L’ultima spada del potere è il quinto ed ultimo romanzo di David Gemmell, dedicato la ciclo delle Sipstrassi (il secondo del sottociclo delle Pietre del Potere), pubblicato in Italia nel 1993 dalla Nord (numero 121 della Fantacollana).

Trama - Uther Pendragon ha conquistato il dominio della Britannia con il ferro e con il fuoco, soggiogando i Sassoni, gli Juti, gli Angli, i Brigante e tutte le altre popolazioni dell’Isola, venendo conosciuto come il Re Sanguinario. Il suo Regno tuttavia non è al sicuro. Wotan, un sovrano barbarico, ha conquistato gran parte dei territori facenti parte del continente europeo, ottenendo anche gli ossequi dei Romani, sottomettendo molteplici tribù e ora si appresta ad invadere la Britannia con un poderoso esercito, composto da migliaia di soldati. Il suo obiettivo è quello di prendere la Spada del Potere, la lama di Cunobelin, un’arma che consente al suo possessore di ottenere poteri soprannaturali e che al momento è detenuta da Uther Pendragon.

Commento – Con questo romanzo si chiude il sottociclo delle Pietre del Potere.
Come Il re dei fantasmi, anche l’ultima spada del potere è un fantasy nel quale David Gemmell attinge dal Ciclo Bretone, ma lo fa stravolgendolo e inserendo elementi relativi alla mitologia greca e norrena, che rendono la storia ancora più divertente.
Da un lato vengono narrate le vicende relative alla Britannia dopo l’abbandono da parte dei romani, dall’altro l’Autore ci conduce direttamente all’Inferno, in un universo parallelo dove a farla da padrone sono i demoni e in cui i nostri protagonisti si troveranno a combattere per la loro stessa anima.
La magia assume un ruolo fondamentale in questa storia. Tornano ad essere il perno del libro le Pietre del Potere, le Sipstrassi, in grado di attuare qualsiasi genere di sortilegio, se utilizzate a dovere, anche di condurre un uomo da universo all'altro. Poi abbiamo la Spada di Cunobelin che garantisce al suo possessore grandi poteri, tra cui la chiaroveggenza. Paradigmatico inoltre è il fatto che l’antagonista principale di Uther è Wotan, una divinità malefica che ha la facoltà di muoversi tra il mondo reale e gli Inferi.
Anche tenendo in grande considerazione l'elemento magico, ciò non significa che Gemmell ci ha privato delle guerre in cui descrive con dovizia di particolari le tattiche militari adottate dagli eserciti in lotta, così come grande rilevanza è data ai combattimenti corpo a corpo in cui si esaltano gli eroi.
Il libro è ricco di personaggi nuovi, ma anche i vecchi fanno la loro comparsa, svolgendo un ruolo importante nella vicenda e come al solito fino all’ultima pagina, non è dato comprendere quale siano le loro effettive intenzioni.  Tra i nuovi, degno di nota è Cormac, figlio di Uther, abbandonato in una caverna ad una triste sorte, cresciuto nella povertà e inconsapevole di essere il legittimo erede al trono, che sceglierà di scendere negli inferi per salvare la propria amata e il proprio padre dall’eterno oblio.
Per quanto concerne i vecchi personaggi, invece, anche in questo libro appare Culain (nella veste di Lancillotto) che da protettore di Uther, è diventato un suo acerrimo nemico per il fatto di aver giaciuto con sua moglie, Laitha.

In buona sostanza, anche questo, come Il re dei fantasmi, è un ottimo libro che vi consiglio di leggere se siete appassionati di sword and sorcery.

Scheda:


  • Titolo: L’ultima spada del potere
  • Autore: David Gemmell
  • Traduttore: Guarnieri A.
  • Editore: Nord
  • Collana: Fantacollana n. 121
  • Data di Pubblicazione: 1993
  • Pagine: 260

lunedì 5 maggio 2014

Baccano! AMV



Iniziamo la settimana con questo simpatico AMV dedicato a Baccano!

La canzone è Becoming Insane degli Infected Mushroom.




sabato 3 maggio 2014

Il re dei fantasmi di David Gemmell

 
Il re dei fantasmi è un romanzo di David Gemmell, facente parte della saga delle Sipstrassi (è il quarto in numero cronologico e il primo dello sotto-ciclo delle Pietre del Potere), pubblicato nel 1988, mentre in Italia nel 1993 dalla casa editrice Nord (è il numero 116 della Fantacollana).

Trama - Aurelius Maximus, re di Britannia, viene ucciso a tradimento da alcuni sicari di Eldared, re dei Brigante, poiché questi ha intenzione di conquistare il potere su tutta l’Inghilterra, grazie all’appoggio di Hengist, re dei Sassoni. I barbari possono mettere in campo non solo un esercito composto da migliaia di uomini, ma anche la potente magia della Signora degli Incantesimi che gli garantisce un notevole vantaggio rispetto ai romano-britanni.
In tale contesto, Thuro, figlio di Aurelius Maximus, braccato dagli assassini di Eldared, trova aiuto da Culain, il Signore della Lancia, il quale lo protegge e lo addestra all’arte della guerra, tramutando questo debole ragazzo in un condottiero, pronto a riconquistare il suo regno: Uther Pendragon.


Commento – Facciamo un breve premessa.
Anche oggi vi sto parlando di un romanzo di David Gemmell. Probabilmente sarete stanchi di leggere un articoli dedicati a questo autore, ma purtroppo non ci posso fare nulla, mi sono appassionato al suo stile narrativo e vostro malgrado dovrete sopportare questo e altri post ad esso dedicati. Mi spiace, ma al cuore non si comanda.
Veniamo al libro.
L’Autore in questo romanzo riprende il Ciclo Bretone, mutando radicalmente le vicende ad esso legate e mischiandolo con altri miti, come quelli greci, norreni e sumeri. Il risultato a mio avviso è ottimo. L’escamotage che utilizza David Gemmell è quello del viaggio temporale per consentire ai protagonisti di muoversi da un periodo storico all’altro, facendo così apparire in scena alcuni eroi dell’antichità, come Achille e Gilgamesh. Lo strumento che permette questi viaggi è la Pietra delle Sipstrassi, un oggetto dagli arcani poteri, già presente peraltro nella saga dei Parmenion.
L’ambientazione è quella dell’Inghilterra nel periodo in cui i romani hanno deciso di abbandonare l’Isola, intorno al 410 d.C. circa. David Gemmell parte da tali fatti storici, immaginando una vicenda nella quale Aurelius Maximus, re dei Britanni, è in guerra con le popolazioni dei Sassoni e dei Brigante per il predominio dell’Inghilterra. In questo romanzo, tuttavia il protagonista non è il classico eroe nerboruto, ma il giovane imbelle Thuro, figlio di Aurelius Maximus, che, dopo un duro periodo di addestramento, diventerà Uther Pendragon.
La trama è assai intricata anche, come si è detto dianzi, per il fatto che vari miti e leggende vengono inseriti nella narrazione. Come di consueto, il buon Gemmell caratterizza i personaggi con profili psicologici ambigui che non consentono di comprendere fino alla fine se si ha a che fare con un buono o con un malvagio.
Nel il re dei fantasmi, come in altre opere gemmelliane (vedi Il principe nero), da un mondo reale (quello della Britannia del 410 d.C. circa), i personaggi vengono catapultati in mondo parallelo-immaginario, dove la magia fa parte della normalità, così come le creature straordinarie (gli Ator, un drago e un uomo orso), anche se siamo ben lontani dai clichè tolkeniani, tipici dell’high fantasy.
Ovviamente non mancano le battaglie, descritte minuziosamente, ed anche i combattimenti feroci, che riescono sempre ad esaltare il lettore.

In conclusione, ritengo che questo sia un ottimo romanzo per coloro che intendono avventurarsi in una lettura alternativa del Ciclo Bretone e comunque per tutti quelli che amano i libri di David Gemmell.

Scheda:
  • Titolo: Il re dei fantasmi
  • Autore: David Gemmell
  • Traduttore: Guarnieri A.
  • Editore: Nord
  • Collana: Fantacollana n. 116
  • Data di Pubblicazione: 1993
  • Pagine: 248