domenica 29 giugno 2014

Jorian di Iraz di Lyon Sprague De Camp

Scheda:

Titolo: Jorian di Iraz
Titolo originale: The Clocks of Iraz
Autore: Lyon Sprague De Camp
Serie: Trilogia di Jorian Re di Iraz
Editore: Nord
Collana: Fantacollana n. 6  
Traduzione: Gabriele Tamburini
Genere: fantasy
Data di Pubblicazione: 1974
Pagine: 190
Non disponibile



sabato 28 giugno 2014

Il trono di spade di George R. Martin

Scheda:

Titolo: Il trono di spade. Libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol. 1: Il trono di spade-Il grande inverno.
Titolo OriginaleA Game of Thrones - Book One of a Song of Ice and Fire
Autore: George R. Martin
Genere: fantasy
Prezzo: € 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00)
Dati:    2011, 855 p., brossura
Traduttore: Sergio Altieri
Editore: Mondadori 
Collana: Oscar
Disponibile in eBook a € 6,99


sabato 21 giugno 2014

L’Ultimo cavaliere di Stephen King

Scheda:

Titolo: L’Ultimo cavaliere
Serie: La Torre Nera
Autore: Stephen King
Traduttore: Dobner T.
Editore: Sperling & Kupfer  
Genere: new weird
Data di Pubblicazione: 2003
Pagine: 223
Non disponibile




domenica 15 giugno 2014

La Leggenda dei Drenai di David Gemmell


  
Scheda:

Titolo: La Leggenda dei Drenai
Ciclo: La Saga dei Drenai
Autore: David Gemmell
Traduttore: Gianni Nicola
Editore: Fanucci
Collana: Collezione immaginario Fantasy
Genere: fantasy
Data di Pubblicazione: 2003
Pagine: 384
Non disponibile


Trama - Dros Delnoch è una fortezza impenetrabile, unico baluardo tra le terre dei Drenai e le lande desolate delle orde Nadir. Per anni la sua imprendibile struttura è stata sufficiente a scoraggiare le singole tribù affascinate dai ricchi territori del meridione. I ranghi di Dros Delnoch sono stati d’anno in anno sempre più assottigliati nell’illusione che le invalicabili mura bastassero per sempre. Ora i Nadir hanno, però, un solo capo, un signore della guerra. Ulric ha unito sotto il suo vessillo tutte le tribù Nadir e conquistato tutte le nazioni delle pianure settentrionali. Solo Dros Delnoch ormai si erge tra i Nadir e il proprio fato.
Egel, il Conte di Bronzo, costruì con Dros Delnoch la fortezza inespugnabile. Contro i Drenai si schiera uno sterminato esercito, che non può essere sconfitto. A Dros Delnoch si decide il futuro del popolo Drenai.
Le mura di una fortezza sono, però, salde quanto il coraggio di chi le difende. Dros Delnoch ha bisogno d’eroi e di leggende, che animino il cuore dei suoi soldati.
Druss dei Drenai, il Capitano dell’Ascia, è una leggenda tra gli uomini. Le storie sulle imprese dell’onnipotente guerriero si narrano in ogni angolo del mondo. Ma persino Druss può diventare vecchio.
Nella fortezza di Delnoch s’intrecceranno saghe come quella di Druss e quella dei Trenta di Serbitar, il principe albino. Tra di loro troverà posto anche quella di Rek? Un uomo che ha paura della morte, potrà trovare la strada che lo conduce a Delnoch e verso il destino, che è stato scritto per lui?
Basterà tutto questo per fermare Ulric?
Sulle mura di Dros Delnoch si erge un guerriero che non ha mai perso una battaglia, un uomo che non si è mai scostato dai propri principi: Druss, la Leggenda…(Tratto da http://www.fantasymagazine.it/)



Commento – Ancora una volta, sono qui a parlarvi di David Gemmell e nello specifico di La Leggenda dei Drenai, pubblicato in Italia per la prima volta dalla Nord nel 1989 (Fantacollana n. 86).
Questo romanzo è fondamentale nella carriera di David Gemmell perché costituisce il suo esordio letterario (1984). Pur essendo stato il primo libro della Saga dei Drenai ad essere pubblicato, La Leggenda dei Drenai è il settimo libro in ordine cronologico (qui vi ho parlato del primo, Waylander).
Il Ciclo dei Drenai è composto da undici romanzi, tutti autoconclusivi. In esso vengono narrate le vicende dell’Impero Drenai in un arco di tempo di circa quattro secoli, dove agiscono tre differenti protagonisti: Waylander, Druss e Skilgannon il Dannato.
L’ambientazione di queste opere è un mondo parallelo simile alla Terra nel periodo storico relativo alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente in cui l’Impero Drenai, decadente e corrotto, è costantemente attaccato da varie popolazioni barbare confinanti, che mettono in pericolo la sua stessa esistenza.
Per quanto riguarda La Leggenda dei Drenai, abbiamo un potente Signore Della Guerra, Ulric il Khan dei Nadir (simili ai mongoli), che ha soggiogato per la prima volta tutte le popolazioni barbare del Nord ed ora minaccia di attaccare l’Impero Drenai.
Di fronte a tale pericolo, Abalayn, Imperatore dei Drenai, rifiuta di potenziare l’esercito e cerca di trovare accordi commerciali con Ulric, dimostrando tutta la sua debolezza. Al potente Khan tutto ciò interessa poco, poiché brama di conquistare il mondo intero e dominarlo con il suo pugno di ferro. Pertanto marcia con un esercito di cinquecentomila uomini verso il Dros Delnoch, una fortezza che mai prima d’ora era stata conquistata, difesa dal Conte di Bronzo.
In tale contesto, l’unico uomo che sembra garantire qualche possibilità di vittoria è Druss, un guerriero che non ha mai subito l’onta della sconfitta e che è considerato una leggenda e temuto in tutto il mondo. Il problema sta nel fatto che Druss ormai è vecchio, infatti ha passato i sessant’anni di età, è pieno di acciacchi fisici e si è ritirato a vita privata.
Analizzando l'opera ci si accorge che David Gemmell ci presenta un romanzo, come suo solito, nel quale abbiamo tutti gli elementi tipici dello sword and sorcery: antieroe nerboruto, stregoni e mostri. A farla da padrone sono i grandi assedi e i combattimenti all’arma bianca. Nel descrivere queste battaglie l’Autore inglese esalta le sue doti di narratore, essendo uno studioso (autodidatta) di storia militare.
Alla magia è relegato un ruolo secondario. Abbiamo infatti alcuni stregoni che aiutano gli opposti schieramenti nelle loro imprese, ma è sempre la forza di volontà dell’uomo a prevalere. Paradigmatico è l’esempio dei Trenta, sacerdoti dediti alla causa dei Drenai e di Nosta Khan, sciamano dei Nadir.
I personaggi descritti sono parecchi e ben delineati ma non sono facilmente identificabili come buoni o cattivi. Qui non vi è il classico manicheismo che permea le opere di Tolkien e di tutti i suoi epigoni dell’high fantasy. Molti nemici possono, lungo la storia, diventare  amici e viceversa.
Il protagonista della vicenda, Druss, è il tipico antieroe, cinico. Infatti non si fa alcuno scrupolo ad uccidere chiunque ostacoli il suo passo e a sacrificare al nemico la popolazione inerme se questo può servire ad ottenere la vittoria. Inoltre, in passato ha combattuto come mercenario per molti regni barbari, oltre che per i Drenai. Come si è detto dianzi, Druss ormai è vecchio ed è pieno di acciacchi, nonostante ciò è ancora un guerriero imbattibile, temuto in tutti i regni.
Anche l’antagonista per eccellenza, Ulric, benché sia un sanguinario, ha un suo codice etico. Rispetta le tradizioni e si offre per consentire ai suoi nemici un’onorevole resa. Tuttavia nel momento in cui viene sfidato a viso aperto, dimostra tutta la sua ferocia, compiendo eccidi di massa.
Anche vi sono parecchi episodi di crudeltà, l’Autore inserisce alcuni dialoghi esilaranti, dimostrando di saper far ridere i propri lettori.
La Leggenda dei Drenai è un romanzo straordinario, unico nel quale vengono narrati con maestria le gesta epiche di uomini normali, che di fronte alle difficoltà, benché atterriti, riescono a dimostrare eroismo e altruismo senza eguali. 
Pochi altri libri sono riusciti a farmi battere il cuore in questo modo e vi garantisco che anche per voi sarà così.
Buona lettura.  

sabato 14 giugno 2014

Quotidiano di Ventura di Andrea Caporale

                                                      Conan the Cimmerian by Brom

Quotidiano di Ventura è un blog gestito da Andrea Caporale che si occupa di giochi di ruolo, libri, film e videogiochi. La peculiarità di esso sta nel fatto che è interamente dedicato al fantasy, cosa assai rara nella blogosfera e che lo rende molto interessante per tutti gli appassionati del genere.
Gran parte dell’attività di Quotidiano di Ventura è dedicata ai giochi di ruolo, ma vi sono anche numerose e ben scritte recensioni di libri e film fantasy.  
Ora, Andrea Caporale è stato così gentile da scrivere un articolo sul mio blog, elogiandone le caratteristiche ed i contenuti, che potete trovare qui.

Pertanto lo ringrazio, inserisco il suo ottimo blog tra i miei link e segnalo a tutti coloro che siano interessati al genere fantasy di visitarlo e leggere i suoi articoli con particolare attenzione.

giovedì 12 giugno 2014

Hellsing Ultimate



Scheda:

Titolo originale: Herushingu
Regia: Tomokazu Tokoro Episodi I-IV, Hiroyuki Tanaka Episodio V, Yasuhiro Matsumura Blu-ray Box I-V
Disegni: Ryoji Nakamori
Character design: Ryoji Nakamori
Animazione: Ryoji Nakamori Keyframes animator
Studio: Satelight Episodi I-IV, Madhouse (studio) Episodio V-VII, Graphinica Inc. Episodio VIII-X (production), Kelmadick Episodio VIII-X (assistance production)
Musiche: Hayato Matsuo Musiche eseguite dalla Warsaw Philharmonic Orchestra
1ª edizione:10 febbraio 2006 – 26 dicembre 2012
Episodi:10 (completa)
Durata ep.:40-60 min
Censura: no
1ª edizione it.: 2009 – 2011 interrotta
Genere: seinen, horror, steampunk



Trama - Da diverse generazioni, la famiglia Hellsing si prende cura dell'Inghilterra e la protegge dalle forze malefiche che si agitano nell'ombra. Ma ora l'erede della famiglia, Integra Hellsing, deve affrontare una nuova minaccia: la proliferazione dei Freaks, una nuova ondata di vampiri creati artificialmente che sta diffondendo il terrore in tutto il paese. (Tratta da Amazon.it)



Commento – Limitandosi alla mera lettura della sinossi di Hellsing Ultimate, si potrebbe pensare di avere di fronte il classico anime che propone il tema trito e ritrito dei cacciatori di vampiri. Ma non è così e se avrete la pazienza di leggere questo articolo, ve lo dimostrerò.
Nell’anime infatti viene narrata la vicenda della potente famiglia degli Hellsing, cacciatori di vampiri ingaggiati dalla Corona inglese per difendere la popolazione dagli attacchi di entità soprannaturali, che recentemente proliferano nell’Isola.
Gli Hellsing sono riusciti ad affinare le loro abilità nel combattere i mostri, grazie a secoli di pratica nel settore. Ma vi è un aspetto che li rende letali e allo stesso tempo temuti, tra le loro fila vi è un vampiro: Alucard. Costui in realtà è Vlad III di Valacchia, il conte Dracula, sconfitto dal capofamiglia degli Hellsing ed sottomesso al loro volere per l’eternità. La grande forza di Alucard, resa tale dagli esperimenti realizzati su di lui dagli Hellsing, risiede nel fatto che, oltre ad avere tutti i classici poteri dei vampiri (immortalità, capacità di tramutarsi in pipistrello e bere il sangue umano per aumentare la propria forza), è invulnerabile (essendo in grado di rigenerare qualsiasi tipo di ferita) e può mostrarsi alla luce del sole senza morire.
Il capofamiglia nel momento in cui si svolge la vicenda è Integra Hellsing, nipote del capostipite e giunta al comando a seguito della dipartita di suo padre. Integra, pur essendo una ragazza, dimostra un cinismo e una ferocia senza eguali, ordinando al suo schiavo Alucard di realizzare l’obiettivo prefisso a qualsiasi costo, anche uccidendo esseri umani.
A minacciare la tranquillità dell’Inghilterra vi è il Millenium, una pericolosa organizzazione criminale di ispirazione nazista, comandata dal Maggiore, un losco figuro che dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ha avviato un progetto di ricerca sul soprannaturale.
Un terzo schieramento è quello del Vaticano, avverso da sempre alla Chiesa Anglicana, che agisce in Inghilterra mediante la XIII Sezione Iscariota, un reparto paramilitare specializzato nel combattere i non morti e le creature infernali, che ha come comandante Enrico Maxwell e come alfiere Padre Anderson.
Come vedete, ho messo parecchia carne al fuoco, senza entrare troppo nel dettaglio per evitare di fare alcuni spoiler che potrebbero rovinarvi la sorpresa.
Mi limito pertanto a dirvi che trama non è lineare e presenta vari colpi di scena. Ci sono numerosi combattimenti (presenti praticamente in tutti gli episodi), così come scene splatter e truculente. Ciò non deve indurre a pensare che Hellsing Ultimate sia semplicemente questo, al contrario sono numerosi gli spunti di riflessione che ci lascia questo anime; in ordine a temi come: l’amore, l’amicizia e la vita oltre la morte.
L’animazione e il character desing sono di livello eccelso.
Se vogliamo proprio trovare un difetto a questo anime, ritengo che i dialoghi demenziali che vengono inseriti dal regista sono odiosi. Personalmente non li sopporto. Salvo questo, Hellsing Ultimate è una serie anime eccezionale, imprescindibile per chiunque ami l’horror.

domenica 8 giugno 2014

Il raccoglitore d’anime di Alan Campbell



Il raccoglitore d’anime è il primo romanzo della saga di Deepgate, scritto da Alan Campbell e pubblicato in Italia dalla casa editrice Nord nel 2007.

Trama - Deepgate, un'immensa città sospesa su un insondabile abisso grazie a un sistema di catene, cavi e reti. I suoi abitanti credono che nell'oscurità sottostante viva il dio Ulcis, il «Raccoglitore d'Anime», sconfitto ed esiliato dalla madre Ayen, dea della luce. È per questo che i morti della città vengono gettati nell'abisso, dove Ulcis sta formando un esercito di anime per spodestare Ayen e riconquistare il paradiso per sé e per i suoi fedeli. Al centro di Deepgate si erge il Tempio, un labirinto di torri, edifici in pietra e sotterranei da dove i sacerdoti della Chiesa di Ulcis governano la città. E, in una cella alla sommità di una delle guglie, vive anche il giovane Dill, l'ultimo degli arconti, una stirpe di guerrieri cui Ulcis avrebbe assegnato la difesa della città. Ma Dill è soltanto un ragazzo di sedici anni, che ha trascorso una vita da recluso e al quale non è mai stato permesso di addestrarsi nelle arti del combattimento. Eppure toccherà proprio a lui affrontare il più grande nemico di Deepgate, un nemico invisibile ma onnipresente nelle menti e nei cuori degli abitanti della città: un nemico che si nasconde nelle profondità dell'abisso (tratta dal libro).


Commento – Il raccoglitore d’anime non è un libro facilmente inquadrabile nei generi letterari tradizionali.
Pur non amando le classificazioni, ritengo che questo romanzo possa a buon diritto essere ricondotto al new weird, genere in cui la vicenda narrata si svolge in un mondo immaginario nel quale sono presenti elementi di fantasy, fantascienza e horror. Le ambientazioni che afferiscono a questa categoria letteraria sono originali e barocche, caratterizzate da lugubri scenari che trasudano pessimismo e cinismo. Inoltre, nel new weird, sono presenti anche tematiche filosofiche e socio-politiche.
Tale descrizione calza perfettamente a Il raccoglitore d'anime di Alan Campbell.
L’autore infatti ci catapulta in tetro universo parallelo in cui la città di Deepgate è stata costruita al di sopra di un abisso mediante un complesso sistema di catene e cavi per volontà del dio Ulcis, il quale ha inviato a tal uopo l’arcangelo Callis. Il prezzo da pagare per la popolazione cittadina è assai alto, in quanto Ulcis pretende che i corpi dei defunti vengano gettati nell’abisso, dove lui ora risiede, allo scopo di creare l’esercito con cui combatterà contro Ayen, dea primeva.
Il governo di Deepgate è di tipo teocratico. La Chiesa infatti gestisce sia il potere politico sia il potere religioso, grazie all’ausilio degli Arconti (angeli inviati dallo stesso Ulcis) e della Spina, un gruppo di assassini addestrati ad un ferreo rispetto della disciplina e al combattimento corpo a corpo.
Al di fuori dei confini cittadini, Deepgate è minacciata dagli Heshette, un popolo di tribù nomadi che più volte ha tentato di conquistare e distruggere la città, senza successo. La Chiesa per far fronte a tale pericolo ha fatto ricorso alla guerra chimica ed alle areonavi, mettendo sempre in rotta il nemico.
La tecnologia militare e civile, escludendo quanto indicato dianzi, può essere equiparata a quella medievale; infatti viene fatto largo uso di cavalli, armature e spade.
Un altro elemento particolare è dato dal fatto che la magia è praticamente inesistente, relegata a mera superstizione.
Il protagonista della vicenda è Dill, l’ultimo angelo discendente degli Arconti che hanno governato e difeso Deepgate dai pericoli per volontà di Ulcis. Tuttavia il giovane ragazzo non è mai stato addestrato al combattimento e non sa nemmeno volare, rimanendo nella propria cella a dedicare il proprio tempo allo studio. Dill di certo non è un cuor di leone, eppure si troverà ad affrontare il più grande pericolo dalla fondazione di Deepgate.
A sorvegliare e aiutare Dill, nelle insidie che incontrerà nel corso della storia, vi è Rachel, una ragazza di nobile casato decisa ad intraprendere l’irto percorso per diventare una Spina e intralciata dal fratello Mark, brillante ufficiale di Deepgate.
Vi sono anche molti altri personaggi che compaiono nella vicenda, tra essi ricordo: il presbitero Sypes, posto a capo della gerarchia della Chiesa; Fogwill, suo sottoposto; Mr Nettle, razziatore cencioso che vuole vendicare la figlia; Devon, l'Avvelenatore.
Il romanzo è fluido e scritto bene. L'unica pecca consiste, a mio avviso, nell'eccessivo spazio dato da Campbell alle descrizioni di luoghi e circostanze e al continuo balzo da una scena all'altra, senza cambiare capitolo, che a volte può comportare problemi di contestualizzazione al lettore.
Nonostante ciò, Il raccoglitore d'anime è un libro originale che esce dai classici schemi a cui siamo avvezzi e che merita di essere letto.


Autore - Alan Campbell (Falkirk, 7 luglio 1971) è uno scrittore scozzese. Dopo aver conseguito la laurea in informatica all'università di Edimburgo, ha svolto la professione di sviluppatore di videogiochi per la DMA Design, la Visual Sciences e la Rockstar. Ha lavorato per alcuni progetti come Body Harvest per Nintendo 64, Formula Uno 2000 per Playstation e la serie di Grand Theft Auto per PC e PlayStation.
Nel 2007 ha debuttato come scrittore con il romanzo Il raccoglitore d’anime (primo libro della saga di Deepgate), seguito nel 2008 da Il dio delle nebbie e da Il dio delle anime nel 2010. Successivamente ha pubblicato Lye Street, prequel della saga di Deepgate, e Sea of Ghosts, primo volume delle The Gravedigger Chronicles, entrambi inediti in italiano.

Scheda:

Titolo: Il raccoglitore d’anime
Autore: Alan Campbell
Traduttore: Prandino L.
Editore: Tea
Data di Pubblicazione: 2007
Pagine: 494
Prezzo: € 10,00

sabato 7 giugno 2014

Northwest Smith il terrestre di C.L. Moore



Northwest Smith il terrestre è un’antologia di racconti science fantasy, scritti da C.L. Moore e pubblicati dalla Nord nel 1982 (Fantacollana n. 44) .

Trama - Le avventure di Northwest Smith, l'astronauta irrequieto e vagabondo, e quelle di Jirel di Joiry, la bellissima e indomita regina guerriera del fantastico reame di Joiry, rappresentano i due piloni basilari su cui poggia la fama della grande Catherine Lucille Moore, una delle scrittrici che hanno maggiormente influenzato l'evoluzione della fantasy e della fantascienza. Dopo aver presentato le meravigliose storie di Jirel in questa stessa collana, ecco qui riuniti, in un'edizione unica al mondo e preparata appositamente per il pubblico italiano, tutti i racconti del celeberrimo ciclo di Northwest Smith. Smith, il fuorilegge dai nervi d'acciaio e dai freddi occhi incolori, è un vero e proprio avventuriero degli spazi, capace di resistere agli orrori più devastanti e alle potenze superiori che sempre si frappongono sul suo cammino. In questo volume sono raccolti dodici racconti, dodici gemme di squisita finezza artistica narrate in uno stile unico e inconfondibile, in bilico tra la fantasy e la fantascienza, permeate di una sottile vena poetica e di una sconvolgente atmosfera d'orrore cosmico: classici come “Shambleau", “Sete nera", “Sogno rosso", “Yvala", “Paradiso perduto" e altri sette magnifici racconti che hanno dato un'impronta inconfondibile a un'intera epoca della produzione fantascientifica (tratta dal libro).



Commento – Cominciamo subito con il dire che questa antologia di racconti è stata pubblicata in Italia, grazie alla meticolosa opera di ricerca di Sandro Pergameno, il quale ha trovato non poche difficoltà a reperire tutti gli scritti di C.L. Moore. Si pensi che questi racconti sono stati pubblicati la prima volta negli anni trenta del secolo scorso su Weird Tales e sono stati ristampati negli anni cinquanta in due volumi difficilmente reperibili.
Ad ogni buon conto, l’opera ruota attorno alle avventure di Northwest Smith, un spietato terrestre che vive di illeciti (spesso affiancato dal sodale Yarol), il quale si trova ad affrontare aberranti creature aliene. Proprio in tali circostanze il nostro antieroe dovrà fare appello a tutto il suo coraggio per riuscire a prevalere su entità soprannaturali, non di rado venerate come divinità.
Nel libro, Shambleau è il racconto che maggiormente ha colpito il pubblico e gli addetti ai lavori, divenendo un classico del genere. Qui, per la prima volta nell’ambito della letteratura di genere, il lettore viene catapultato in un contesto fantascientifico, pregno di elementi orrorifici che la fanno da padrone; il tutto narrato con un’eleganza senza eguali da C.L. Moore.
Non mi posso dilungare più di tanto nel parlarvi di questo racconto, anche perché, data la brevità del medesimo, vi rivelerei dei particolari che vi rovinerebbero la sorpresa. Comunque, se volete avere un’opinione autorevole al riguardo, potete leggere questo ottimo articolo di Davide Mana.
Per concludere, Northwest Smith il terrestre è un’antologia che rappresenta una pietra miliare del genere e che chiunque ami lo science fantasy deve leggere.

Scheda:
  • Titolo: Northwest Smith il terrestre
  • Autore: Catherine Lucille Moore
  • Traduttore: Ugo Malaguti e Roberta Rambelli
  • Editore: Nord
  • Collana:  Fantacollana 44
  • Data di Pubblicazione: 1982
  • Pagine: 340