domenica 10 luglio 2016

La spada spezzata di Poul Anderson

Scheda:
Titolo: La spada spezzata
Titolo originale: The Broken Sword
Autore: Poul Anderson
Traduttore: Alfredo Pollini
Editore: Fanucci
Genere: sword and sorcery
Pagine: 288
Data di pubblicazione: 1954
Data di ultima pubblicazione italiana: 2008  






Trama: Nel 1954 vennero pubblicati due libri simili. Il primo, uscito negli Stati Uniti, era "La spada spezzata" di Poul Anderson. Il secondo, uscito in Inghilterra, era "La compagnia dell'anello" di J.R.R. Tolkien. Entrambi i romanzi si rifacevano ai miti scandinavi e anglosassoni, ma quello di Anderson era per molti versi più vicino a quelle origini: una composizione quasi lirica, dal ritmo rapido, nella quale elementi umani come l'eroismo, l'amore e l'ambizione, manipolati da dèi malvagi, elfi e troll, si scontravano con un destino ineluttabilmente tragico.


Commento:
La spada spezzata è un romanzo fantasy di Poul Anderson, pubblicato per la prima volta sul mercato americano nel 1954.
Si tratta di uno sword and sorcery ambientato durante l’invasione dell’Inghilterra da parte dei vichinghi e in particolare dopo la battaglia di Ethandun dell’878 d.C., quando i razziatori di Guthrum vengono sconfitti dai sassoni di Alfredo il Grande.
Il romanzo ha ad oggetto i destini incrociati di due fratelli: Skafloc e Valgard.
Il primo è il figlio legittimo di Orm il Forte (un vichingo stabilitosi in Inghilterra dopo aver compiuto numerose razzie), che viene rapito da Imric, conte degli elfi, il quale lo scambia, facendo uso della stregoneria, con bambino identico a lui: Valgard. Skafloc, benché umano, cresce alla corte degli elfi apprendendo le arti della guerra e della magia, e dimostrando di apprezzare gli esseri di questa razza.
Il secondo viene allevato da Orm, ma a differenza del primo manifesta subito un carattere misantropo, bilioso e violento. Il fatto di avere una forza sovrumana lo conduce a compiere atti di violenza inaudita come omicidi e saccheggi, mettendo in seria difficoltà la sua famiglia. Tale atteggiamento è dovuto alla sua natura non umana, poiché è il figlio di Imric e di Gora, una femmina di troll.
I due fratelli si troveranno a combattere l’uno contro l’altro nell’eterna guerra che vede opporsi elfi e troll, ma che in realtà trova la sua vera causa nei contrasti tra Asi e giganti. Dal canto loro gli umani risultano essere mere pedine in mano alle divinità.
Un elemento di grande interesse è l’introduzione della religione cristiana come fonte di cambiamento sociale. In più occasioni Poul Anderson, per bocca dei personaggi, ci parla del Cristo Bianco come di colui che distruggerà le tradizioni nordiche tanto che viene fatto divieto di pronunciare il suo nome.
E’ bene evidenziare che l'Autore, pur attingendo a piene mani dalla mitologia norrena, ci presenta un romanzo che è lontano anni luce dalle banalità che affollano il mercato odierno.
Dimenticatevi le storie edulcorate.
Dimenticatevi il manicheismo.
Dimenticatevi il lieto fine.
Questa libro è crudele, violento e tragico.
In esso compaiono stupri, torture, omicidi e atrocità di ogni sorta.
I personaggi hanno profili psicologici proteiformi che non permettono di catalogarli facilmente.
Nonostante vi siano elfi, nani, troll, goblin, giganti e asi, la modalità attraverso
la quale prendono parte alla vicenda è completamente diversa da quella che potete trovare in altri romanzi fantasy ed è fedele alla tradizione dei miti norreni. In tale contesto Poul Anderson dimostra una poderosa conoscenza delle leggende scandinave.
L’elemento soprannaturale è appannaggio di pochi eletti, è temuto da molti e comunque ogni volta che si palesa domanda un forte tributo in termini di vite umane e di anime.
La storia presenta un rapido susseguirsi di eventi, di combattimenti, di battaglie ma anche di momenti di pura introspezione, che non possono non entusiasmare ogni lettore. Peraltro il romanzo ha il pregio di avere un adeguato bilanciamento tra dialoghi e descrizioni, senza che prevalgano gli uni o gli altri.
Meno di trecento pagine sono sufficienti a Poul Anderson per creare e concludere un capolavoro assoluto, che costituisce una pietra miliare della fantasia eroica.

Voto 5/5

Autore: Poul William Anderson (Bristol, 25 novembre 1926 – Orinda, 31 luglio 2001) è stato uno scrittore statunitense, autore di romanzi di fantascienza.
Ha pubblicato alcuni dei suoi primi racconti con gli pseudonimi di A. A. Craig, Michael Karageorge e Winston P. Sanders. Anderson è stato inoltre autore di libri fantasy, come ad esempio la serie King of Ys.
Di origini scandinave, nacque in Pennsylvania nel 1926. Conseguì una laurea in fisica all'università del Minnesota nel 1948. Sposò Karen Kruse nel 1953. Assieme a lei, oltre che da solo, compose versi.
La sua prima pubblicazione di fantascienza è del 1947, sulla rivista Astounding. Pubblicò il suo primo romanzo nel 1952: in seguito pubblicò soprattutto opere fantasy. Anderson privilegiò sempre l'avventura, con tratti anche ironici, creando opere molto interessanti e suggestive, pure con una spiccata inclinazione poetica.

È stato il sesto presidente dell'associazione degli scrittori statunitensi di fantasy e fantascienza a partire dal 1972. (Tratto da Wikipedia)